lunedì 22 giugno 2015

16 giugno 2015: shelf cloud notturna

La notte del 16 giugno scorso, un sistema temporalesco in lento movimento da ovest verso est ha attraversato le zone limitrofe alla costa della parte orientale della provincia di Venezia.

Di fronte a questo temporale, che ha scaricato il grosso del suo potenziale in mare, vi era una bellissima shelf cloud.

Non ho posso l'occasione, quindi, di farle qualche foto.

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Massive Shelf Cloud

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A presto.

Giorgio



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sabato 20 giugno 2015

15 giugno 2015: Supercella tra Treviso e San Donà di Piave.

Ciao a tutti.

Nelle giornata di lunedì 15 giugno, dopo i temporali del giorno precedente , permaneva ancora un'atmosfera bella carica di energia per garantire nuova instabilità.

Dopo una mattina passata con cielo sereno che ha fornito energia nei bassi strati dell'atmosfera con l'evaporazione della pioggia caduta il giorno prima, l'attivarsi della brezza lungo la costa poco dopo mezzogiorno, ha portato alla formazione di una linea di convergenza con dei venti da sud ovest dalle caratteristiche igrometrie diverse a quelle in loco (aria più secca).

Moisture convergence + venti a 10 metri.
www.METEONETWORK.it

Inoltre il wind shear (variazione del vento in velocità e direzione al variare della quota) non era trascurabile avendo il vento un discreta rotazione oraria e un buon sostegno di velocità a 500hpa.

Ecco che quindi, nel primo pomeriggio, parte la convezione con diversi temporali abbastanza isolati tra loro e uno di essi riesce ad assumere caratteristiche supercellulari.

Esso si forma esattamente lungo la convergenza mostrata dal modello wrf di Meteonetwork che risulta sempre essere molto preciso nella previsione di questo parametro.

Siamo nella bassa trevigiana, tra Treviso e San Donà di Piave uno dei corridoi preferiti da Madre Natura per la nascita di temporali supercellulari.

Nell'immagine sotto vediamo una rielaborazione delle scansioni del Radar ARPAV di Teolo.
In basso a destra è indicata l'ora.
In tutta la sequenza è presente un V notch.
Vi è una caratteristica forma a V per più di una sequenza tipica delle supercelle.
Ci sono almeno due tentativi di uncino dove sono ben evidenti (freccia bianca) degli inflow notch.

Scansioni RADAR ARPAV di Teolo.

So che alcuni di voi si sono già persi nella terminologia... quindi ecco un riepilogo schematico.
Schema di una supercella vista dall'alto. (Wikipedia)
La V indica il V-notch, FFD stà per Front Flank Downdraft (zona frontale dominata da corrente discendente), RFD stà per Rear Flank Downdraft (regione di aria più secca che si avvolge attorno al mesociclone dalla sua parte posteriore), H è l'hook echo (eco ad uncino), la freccia indica l'inflow notch cioè la zona da cui entra l'aria caldo umida dentro all'updraft.

Notate qualche similitudine con le immagini radar postate sopra? =)
Non c'è alcun dubbio che siamo in presenza quindi di una bella supercella.

Ecco come appariva il temporale.

Ben si nota subito la torre dell'updraft che sale e si vede bene anche la parte posteriore dell'incudine dai bordi netti contrastanti col cielo azzurro.

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Sotto l'updraft è presente un bella wall cloud molto definita.

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Purtoppo il temporale non ha vita lunga e, forse disturbato dal altri temporali formatisi in zona, perde intensità e lentamente si dissolve.

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Grazie per l'attenzione.
A presto.

Giorgio



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giovedì 18 giugno 2015

26 giugno, associazione MeteoNetwork ad Expo Aquae di Venezia

In quanto amico e collaboratore dell'associazione Onlus METEONETWORK mi sento in dovere di condividere questo messaggio.

"Come già preannunciato in un articolo precedente LINK l'associazione Meteonetwork Onlus prende ufficialmente parte ad Aquae Venezia 2015, padiglione collaterale di EXPO 2015 dal 3 maggio al 31 ottobre a Venezia. Due in particolare gli appuntamenti che ci vedranno protagonisti: il 26 giugno con la presentazione ufficiale della realtà associativa e l’illustrazione dei nostri principali progetti e il 3 settembre prossimo, con un’attenta disamina incentrata sui cacciatori di temporali e sulle loro esperienze. Saremo ospiti del Centro Epson Meteo (Content Partner dell’evento) a cui va ancora una volta la nostra più viva e sincera riconoscenza. 
Dettagli per la giornata del 26 giugno presentazione ufficiale della realtà associativa e l’illustrazione dei nostri principali progetti

Nello stand Centro Epson Meteo durante l'intera giornata sarà presente parte del nostro staff ad illustrare la realtà associativa e relativi progetti, potete chiedere informazioni sulla rete stazioni, live map, modelli, forum e altro, inoltre sono a disposizione dei visitatori materiale cartaceo informativo e una stazione meteo funzionante. 
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Le conferenze in programma per venerdì 26 giugno.
Marco Mancini (Politecnico di Milano): Integrated soil moisture measurements for flood and drought predictions 
Prime ore del pomeriggio – Sala conferenze, all’interno dell’evento “White Drop” di Pianeta Acqua organizzato da eAmbiente 
Tema: Rischio idrogeologico e gestione dell'acqua 
Misurazioni integrate dell’umidità del suolo per la previsione di alluvioni e siccità
Il monitoraggio in tempo reale del tasso di umidità del suolo è importante sia per comprendere il fabbisogno irriguo sia per la previsione delle inondazioni, unendo modelli meteorologici ed idrologici basati sui dati raccolti da misurazioni satellitari e in loco. L’uso combinato di questi due modelli è stato riconosciuto dalla comunità scientifica come mezzo fondamentale per prevedere i processi idrologici in un tempo sufficiente ad attivare misure mitigative e procedure di allerta. 
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Flavio Galbiati: Gli strumenti del meteorologo: i satelliti, i computer e... 
Ore 16:30 – Sala eventi all’interno dello stand (durata circa 1 ora) 
Tema: Le Previsioni Meteorologiche 
La tecnologia ha permesso dei notevoli passi avanti nell’affidabilità delle previsione meteo. Ma di quali strumenti si avvale oggi il meteorologo? È vero che le previsioni sono migliorate soprattutto grazie all’uso dei satelliti?
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Associazione MeteoNetwork: Marco Giazzi, Giovanni Tesauro, Alessandro Ceppi (Politecnico di Milano), Edoardo Mazza (DRHIM - FU Berlin): L’Associazione Onlus MeteoNetwork: storia di una metamorfosi
Ore 18:00 - 20:00 – Sala convegni Cina
Tema: Meteo e Società 
Il cammino evolutivo di un’associazione sorta per il semplice compiacimento di una passione ed oggi trasformatasi in una realtà dinamica al servizio degli Enti e della Comunità, proiettata verso la moderna concezione dei Citizen Scientists.
Programma: 
Introduzione del Presidente dell’Associazione MeteoNetwork Marco Giazzi;
Giovanni Tesauro: Rete stazioni Meteo Network;
Alessandro Ceppi ed Edoardo Mazza: Utilità dei dati nella condivisione con altre istituzioni (Politecnico di Milano e Fondazione CIMA). 
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Anche nella giornata di Venerdì 26 giugno p.v. grazie all’organizzazione Expo Aquae 2015 e all’interessamento del Centro Meteo Epson che organizza gli eventi e ci ospita nei loro spazi, sarà possibile entrare al padiglione di Venezia gratuitamente, previo iscrizione entro le ore 20 di giovedì 25 giugno.
Info per ottenere l'acceredito d'ingresso gratuito LINK 
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Dopo gli interventi pomeridiani organizzati dal centro Epson Meteo e l'importante appuntamento riguardante la nostra associazione delle ore 18 , abbiamo il piacere di organizzare una cena tutti in compagnia, presso Pizzeria "Ae Oche Docks" di Mestre.
Sarà nostro ospite l'amico meteorologo Flavio Galbiati.
"

mercoledì 17 giugno 2015

14 giugno 2015: nubifragio sul Veneto Orientale e supercella tra Padova e Rovigo.

Ciao a tutti.

Eccomi qua a tirare un po' le fila dopo tre giorno intensi dal punto di vista meteorologico.

Sicuramente la maggior parte di voi avrà appreso dai media o avrà visto con i propri occhi il nubifragio che ha interessato il Veneto Orientale nella mattina di domenica 14 giugno.

E' stato un evento eccezionale per violenza ed intensità dei fenomeni ed è stato causato da un sistema convettivo a mesoscala (MCS in gergo tecnico).
Questo sistema ha, in un paio d'ore, secondo i dati registrati dalle stazioni ARPAV di Eraclea a Portogruaro, scaricato la bellezza di 100mm di pioggia in un paio d'ore.

Questo quantità di pioggia corrisponde a circa il 10% delle precipitazioni annue per queste zone e va da sé che questo episodio ha portato non pochi problemi in alcune zone a causa della deflusso difficoltoso dell'acqua caduta.

In particolare presso Stretti di Eraclea in zona Ponte Capitello si è abbattuta una furiosa grandinata associata ad un episodio di downburst (forti raffiche di vento lineare) che ha danneggiato totalmente i raccolti, fatto cadere alcuni alberi e danneggiato alcune coperture di rimesse per attrezzi agricoli.

Campo di mais distrutto dalla grandine.
Qui sotto invece volevo proporvi una GIF animata con le immagini del Radar Arpav di Teolo per mostrarvi come le precipitazioni abbiano insistentemente coinvolto le stesse zone in modo continuo.

Animazione delle immagini del Radar ARPAV di Teolo

Queste invece sono delle foto che mostrano l'MCS da distante.

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Nel pomeriggio di domenica invece, c'era le possibilità per lo sviluppo di temporale potenzialmente supercellulare.

Gli indici di previsione indicavano la zona della bassa padovana come l'area con maggiori chances e quindi io mi son diretto in quella zona.
La previsione si è rivelata giusta e mi sono trovato a cacciare una supercella di tipo HP (high precipitations = molte precipitazioni).
Non è stato facile data la scarsa conoscenza di quel territorio e la notevole quantità di pioggia che stava cadendo tutt'attorno.

Come sempre è meglio lasciar parola alle foto. Ci troviamo in zona Este (PD).

Base dell'updraft del temporale con lowering evidente.

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L'evoluzione della base poco prima che l'RFD avvolgesse la base dell'updraft.

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Una volta che si è esaurita la prima occlusione del mesociclone, la base è ritornata visibile presentando una tail cloud molto evidente.
Ricordiamo che:
La tail cloud è una nube a coda attaccata ad una wall cloud e appare quindi come un prolungamento della stessa nube a muro alla medesima quota: la tail cloud rappresenta la traccia dell'aria fredda che si appresta ad entrare nel mesociclone, per cui essa si estende sempre a partire dall'area delle precipitazioni verso la wall cloud.
(www.fenomeni temporaleschi.it)
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Successivamente le precipitazioni hanno preso il sopravvento ed il sistema temporalesco è evoluto in una linea organizzata di temporali in avanzamento da ovest verso est.

Inizialmente, quando la shelf cloud cloud andava ancora formandosi, il cuore del temporale presentava uno spettrale colore verde.

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Giunto sul veneziano orientale, il temporale ha dato il meglio di se per quanto riguarda la bellezza delle strutture regalando una bellissima shelf cloud.

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A presto.

Giorgio


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giovedì 21 maggio 2015

20 maggio 2015: primi forti temporali sul veneziano.

Eccoci qua, ben ritrovati.

Come scritto in un paio di post fa, mercoledì 20 maggio si prospettava come una giornata interessante dal punto di vista temporalesco per il Veneto.
Difatti, una saccatura d'aria fredda in arrivo da nord ovest ha portato le condizioni perché si formassero forti temporali sulla nostra regione.

La mia personale previsione per la giornata era a spanne così articolata.
Cieli nuvolosi al mattino data la quasi saturazione dell'aria a 700 e 500hpa. Verso mezzogiorno al suolo entra vento di scirocco che alza i dew point facendo aumentare l'umidità nei bassi strati.
Da sud ovest, nel primo pomeriggio, i modelli poi vedevano seccare bene l'aria a 500hpa in concomitanza del lento ingresso dell'aria fredda in quota.
I fenomeni poi si sarebbero sviluppati principalmente lungo la linea di convergenza dei venti che si sarebbe venuta a formare sulla pianura meridionale e orientale con asse SW-NE , e dati i valori in aumento di wind shear e di vorticità si sarebbero potuti formare temporali organizzati di tipo supercellulare.

Provvidenziali sono state le schiarite su Emilia e basso Veneto (ingresso aria secca) nel primo pomeriggio che hanno dato l'innesco ai primi fenomeni temporaleschi unitamente alla convergenza al suolo tra venti provenienti da direzioni diverse.

Ecco che quindi tra Ferrara e Rovigo partono le prime celle. La loro direzione è SW-NE.
Parto da casa decidendo di andare ad attenderle lungo il bordo orientale della laguna di Venezia ma non sapevo se dirigermi verso la costa o verso la pianura.

Dopo qualche decina di minuti di stallo sul da farsi e vista l'organizzazione dei temporali decido di muovermi verso la costa (Jesolo-Cavallino) perché se i temporali fosse divenuti di tipo supercellulare avrebbero deviato verso destra (est).

Queste sono mosse chiave per la buona riuscita di un'uscita a caccia di temporali dato che i radar a disposizione aggiornano mostrando una situazione pregressa di 15-20 minuti. E' necessari quindi agire d'anticipo soprattutto quando si hanno vincoli fisici nello spostamento (leggasi laguna che non permette spostamenti verso ovest in modo diretto).

Fattostà che la scelta si è rivelata corretta.

Mi apposto a Jesolo sopra il ponte sul fiume Sile per avere una buona visuale oltre alle case ed agli alberi.

Ecco che in lontananza appare la shelf cloud del temporale  che cresce nel suo avvicinarsi.

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Dopo qualche minuto appare anche la base della corrente ascensionale del temporale che mostra una wall cloud ben definita.

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Il temporale si avvicina velecemente e devo riposizionarmi.
Vengo investito da un intenso nubifragio ma, spostandomi a SE verso la costa, esco presto fuori dalle precipitazioni riuscendo a vedere la base dell'updraft che mi è praticamente quasi sopra la testa.
Il sistema presentava un inflow tail di tutto rispetto e che sembrava essere quasi radente al suolo (foto sotto).

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A questo punto mi riposiziona nuovamente andando direttamente direttamente in spiaggia venendo schiacciato dalla pioggia verso il mare.

Vado a Cortellazzo che è di facile accesso e quando scendo dall'auto mi ritrovo quasi immediatamente uno spaventoso mulinello sotto la corrente ascensionale.


Mi risposto nuovamente ma ormai c'è poco da fare dato che il temporale sfila con la sua parte più interessante sopra il mare.
Riesco comunque a riprendere un piccolo funnel (imbuto) sotto la sua base.


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Si conclude qui quindi la prima "caccia" della stagione in terra nostrana ma non è finita qui.
A cavallo di mezzanotte un nuovo temporale partito dal padovano lentamente sale verso nord est coinvolgente l'alto veneziano e il trevigiano.
Per la mia zono sono state colpite in modo serio le città di Musile di Piave, San Donà di Paive e S. Stino di Livenza dove ha grandinato.

A differenza del pomeriggio, l'attività elettrica era bella intensa

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Al prossimo post.

Giorgio


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mercoledì 20 maggio 2015

Video del 15 maggio 2015.

Ciao a tutti.
Nuovo post per mostrarvi un breve video riguardate la caccia dello scorso venerdì tra Mantova e Reggio Emilia.

Il relativo post lo trovate qui: 

Mentre il video è questo qui:

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Giorgio


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sabato 16 maggio 2015

15 maggio 2015: si torna all'opera

Eccoci qui e ben ritrovati.
Era da un bel po' che non aggiornavo ma credo ve ne siate accorti voi stessi quanto manchino i temporali in queste zone durante questa primavera.

Tuttavia, ieri, dato il set up favorevole, dato che la voglia di vedere un bel temporale era parecchia, con Alberto Gobbi e Dino Gasparetto mi sono diretto fuori regione per provare a portare a casa qualcosa di "decente".

Le aspettative erano alte e le potenzialità per un grosso evento temporalesco c'erano tutte.
Dopo un briefing mattutino per focalizzare la zona migliore, deduciamo che il target sia la zona compresa tra Modena, Reggio Emilia e Mantova.

I parametri sono favorevoli per vedere temporali supercellulari, forse tornadici, e nel primo pomeriggio ci dirigiamo verso quella zona in attesa della dry line in discesa dall'Appennino che avrebbe dovuto innescare i temporali a cui noi miravamo.

Ma veniamo alle foto.

La dry line in discesa dall'Appennino inizia a schiarire il cielo e ben si notato le torri degli updraft.

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Nessuna cella riesce ad organizzarsi come si deve. La più interessante pare formarsi su una convergenza di venti generando poderosi updrafts (correnti ascensionali).

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Probabilmente una grandinata/forte rovescio colpisce qualche paese all'orizzonte.

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Molto fotogeniche le correnti ascensionali.

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C'è da dire che alla fine qualcosa è andato storto.
Temporali supercellulari non ce ne sono stati nonostante in giro per il web si legga di supercelle a destra e a manca...
Nessuno scatto dei radar è stato mai così convincente da far pensare a temporali mesociclonici.

Prossimi temporali? Probabilmente mercoledì 20 maggio.
Stay tuned.

Giorgio

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