mercoledì 24 giugno 2015

23 giugno 2015: fronte freddo e temporali

Ciao a tutti.

Ieri è stato l'ennesimo giorno con temporali sul regioni di nord est.

L'ingesso da nord di aria più fredda e secca unita alla presenza in alta quota un ramo del jet stream con direzione SW-NE ha garantito le condizioni per la formazione di fenomeni localmente intensi.

Ricordando che, la presenza di venti sostenuti in quota fanno si che la corrente ascensionale del temporale (updraft) si inclini e che quindi essa venga meno disturbata dalla corrente discendente (downdraft), i temporali possono assumere una maggiore organizzazione.

Quanto i temporali possono assumere una maggiore organizzazione si intende che i rischi più importanti ( estendibili alla giornata di ieri 23 giugno) sono: la grandine, i forti colpi di vento associati a precipitazioni intense (downburst), locali alluvioni lampo (flash floods) e, occasionalmente, la formazione di tornado.

Tuttavia l'elevata saturazione dell'atmosfera alle quote medio alte (700-500hpa) ha portato via molta energia alla convezione data lo scarso soleggiamento durante tutta la giornata.

Inoltre per tutta la mattina e fino alla prima parte del pomeriggio ha soffiato un vento da NE che ha mantenuto i dew point inferiori ai valori potenzialmente più alti che si sarebbero avuti con un vento dai quadranti meridionali.

Le zone che potevano ambire a fenomeni forti erano il Friuli occidentale e il Veneto orientale.

Quando nel pomeriggio, però, è iniziata a fluire l'aria più fredda, sono nate contemporaneamente diverse celle temporalesche che si sono disturbate tra loro e si sono fuse in un sistema multicellulare.
Questo ha fatto si che nessun temporale potesse evolvere in una supercella eliminando il rischio di grandine di grosse dimensioni e di trombe d'aria.

In riferimento a quanto appena detto si prenda come esempio gli scatti del radar OSMER.
All'arrivo del fronte nascono diverse celle sulla pianura

Esse si uniscono in un sistema multicellulare che spazzerà le pianure di Friuli e Veneto




 Io ho seguito questo temporale portandomi nel pordenonese.

Di fronte al temporale si era formata una shelf cloud molto lunga a sinuosa già vista in altre occasioni simili (per esempio lo scorso 11 MAGGIO 2014).

Shelf cloud panorama 1


Shelf cloud panorama 2

Alcuni dettagli della shelf cloud.

DSC_8471


DSC_8477

L'attività elettrica era molto intensa e sono riuscito ad immortalare anche un fulmine positivo nonostante vi fosse ancora la luce del giorno.

DSC_8494


Ora ci aspetta un periodo di "calma" grazie al ritorno di un tempo più anticiclonico. 
Tornerà il caldo estivo che è sicuramente più consono dei 14° che si sono avuti stamattina.

Vi ringrazio per seguirmi così in tanti dato che ormai siamo prossimi alla soglia delle 20mila visualizzazioni.

Vi ricordo inoltre l'appuntamento di venerdì all'EXPO di Venezia di cui vi avevo già parlato 
http://meteostretti.blogspot.it/2015/06/26-giugno-associazione-meteonetwork-ad.html

Se volete potete CONDIVIDERE questi contenuti attraverso i pulsantini che ci sono a fine post.
Non siate timidi. =)

Detto questo vi saluto e vi do l'arrivederci al prossimo post.

Giorgio

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lunedì 22 giugno 2015

16 giugno 2015: shelf cloud notturna

La notte del 16 giugno scorso, un sistema temporalesco in lento movimento da ovest verso est ha attraversato le zone limitrofe alla costa della parte orientale della provincia di Venezia.

Di fronte a questo temporale, che ha scaricato il grosso del suo potenziale in mare, vi era una bellissima shelf cloud.

Non ho posso l'occasione, quindi, di farle qualche foto.

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Massive Shelf Cloud

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A presto.

Giorgio



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sabato 20 giugno 2015

15 giugno 2015: Supercella tra Treviso e San Donà di Piave.

Ciao a tutti.

Nelle giornata di lunedì 15 giugno, dopo i temporali del giorno precedente , permaneva ancora un'atmosfera bella carica di energia per garantire nuova instabilità.

Dopo una mattina passata con cielo sereno che ha fornito energia nei bassi strati dell'atmosfera con l'evaporazione della pioggia caduta il giorno prima, l'attivarsi della brezza lungo la costa poco dopo mezzogiorno, ha portato alla formazione di una linea di convergenza con dei venti da sud ovest dalle caratteristiche igrometrie diverse a quelle in loco (aria più secca).

Moisture convergence + venti a 10 metri.
www.METEONETWORK.it

Inoltre il wind shear (variazione del vento in velocità e direzione al variare della quota) non era trascurabile avendo il vento un discreta rotazione oraria e un buon sostegno di velocità a 500hpa.

Ecco che quindi, nel primo pomeriggio, parte la convezione con diversi temporali abbastanza isolati tra loro e uno di essi riesce ad assumere caratteristiche supercellulari.

Esso si forma esattamente lungo la convergenza mostrata dal modello wrf di Meteonetwork che risulta sempre essere molto preciso nella previsione di questo parametro.

Siamo nella bassa trevigiana, tra Treviso e San Donà di Piave uno dei corridoi preferiti da Madre Natura per la nascita di temporali supercellulari.

Nell'immagine sotto vediamo una rielaborazione delle scansioni del Radar ARPAV di Teolo.
In basso a destra è indicata l'ora.
In tutta la sequenza è presente un V notch.
Vi è una caratteristica forma a V per più di una sequenza tipica delle supercelle.
Ci sono almeno due tentativi di uncino dove sono ben evidenti (freccia bianca) degli inflow notch.

Scansioni RADAR ARPAV di Teolo.

So che alcuni di voi si sono già persi nella terminologia... quindi ecco un riepilogo schematico.
Schema di una supercella vista dall'alto. (Wikipedia)
La V indica il V-notch, FFD stà per Front Flank Downdraft (zona frontale dominata da corrente discendente), RFD stà per Rear Flank Downdraft (regione di aria più secca che si avvolge attorno al mesociclone dalla sua parte posteriore), H è l'hook echo (eco ad uncino), la freccia indica l'inflow notch cioè la zona da cui entra l'aria caldo umida dentro all'updraft.

Notate qualche similitudine con le immagini radar postate sopra? =)
Non c'è alcun dubbio che siamo in presenza quindi di una bella supercella.

Ecco come appariva il temporale.

Ben si nota subito la torre dell'updraft che sale e si vede bene anche la parte posteriore dell'incudine dai bordi netti contrastanti col cielo azzurro.

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Sotto l'updraft è presente un bella wall cloud molto definita.

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Purtoppo il temporale non ha vita lunga e, forse disturbato dal altri temporali formatisi in zona, perde intensità e lentamente si dissolve.

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Grazie per l'attenzione.
A presto.

Giorgio



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giovedì 18 giugno 2015

26 giugno, associazione MeteoNetwork ad Expo Aquae di Venezia

In quanto amico e collaboratore dell'associazione Onlus METEONETWORK mi sento in dovere di condividere questo messaggio.

"Come già preannunciato in un articolo precedente LINK l'associazione Meteonetwork Onlus prende ufficialmente parte ad Aquae Venezia 2015, padiglione collaterale di EXPO 2015 dal 3 maggio al 31 ottobre a Venezia. Due in particolare gli appuntamenti che ci vedranno protagonisti: il 26 giugno con la presentazione ufficiale della realtà associativa e l’illustrazione dei nostri principali progetti e il 3 settembre prossimo, con un’attenta disamina incentrata sui cacciatori di temporali e sulle loro esperienze. Saremo ospiti del Centro Epson Meteo (Content Partner dell’evento) a cui va ancora una volta la nostra più viva e sincera riconoscenza. 
Dettagli per la giornata del 26 giugno presentazione ufficiale della realtà associativa e l’illustrazione dei nostri principali progetti

Nello stand Centro Epson Meteo durante l'intera giornata sarà presente parte del nostro staff ad illustrare la realtà associativa e relativi progetti, potete chiedere informazioni sulla rete stazioni, live map, modelli, forum e altro, inoltre sono a disposizione dei visitatori materiale cartaceo informativo e una stazione meteo funzionante. 
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Le conferenze in programma per venerdì 26 giugno.
Marco Mancini (Politecnico di Milano): Integrated soil moisture measurements for flood and drought predictions 
Prime ore del pomeriggio – Sala conferenze, all’interno dell’evento “White Drop” di Pianeta Acqua organizzato da eAmbiente 
Tema: Rischio idrogeologico e gestione dell'acqua 
Misurazioni integrate dell’umidità del suolo per la previsione di alluvioni e siccità
Il monitoraggio in tempo reale del tasso di umidità del suolo è importante sia per comprendere il fabbisogno irriguo sia per la previsione delle inondazioni, unendo modelli meteorologici ed idrologici basati sui dati raccolti da misurazioni satellitari e in loco. L’uso combinato di questi due modelli è stato riconosciuto dalla comunità scientifica come mezzo fondamentale per prevedere i processi idrologici in un tempo sufficiente ad attivare misure mitigative e procedure di allerta. 
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Flavio Galbiati: Gli strumenti del meteorologo: i satelliti, i computer e... 
Ore 16:30 – Sala eventi all’interno dello stand (durata circa 1 ora) 
Tema: Le Previsioni Meteorologiche 
La tecnologia ha permesso dei notevoli passi avanti nell’affidabilità delle previsione meteo. Ma di quali strumenti si avvale oggi il meteorologo? È vero che le previsioni sono migliorate soprattutto grazie all’uso dei satelliti?
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Associazione MeteoNetwork: Marco Giazzi, Giovanni Tesauro, Alessandro Ceppi (Politecnico di Milano), Edoardo Mazza (DRHIM - FU Berlin): L’Associazione Onlus MeteoNetwork: storia di una metamorfosi
Ore 18:00 - 20:00 – Sala convegni Cina
Tema: Meteo e Società 
Il cammino evolutivo di un’associazione sorta per il semplice compiacimento di una passione ed oggi trasformatasi in una realtà dinamica al servizio degli Enti e della Comunità, proiettata verso la moderna concezione dei Citizen Scientists.
Programma: 
Introduzione del Presidente dell’Associazione MeteoNetwork Marco Giazzi;
Giovanni Tesauro: Rete stazioni Meteo Network;
Alessandro Ceppi ed Edoardo Mazza: Utilità dei dati nella condivisione con altre istituzioni (Politecnico di Milano e Fondazione CIMA). 
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Anche nella giornata di Venerdì 26 giugno p.v. grazie all’organizzazione Expo Aquae 2015 e all’interessamento del Centro Meteo Epson che organizza gli eventi e ci ospita nei loro spazi, sarà possibile entrare al padiglione di Venezia gratuitamente, previo iscrizione entro le ore 20 di giovedì 25 giugno.
Info per ottenere l'acceredito d'ingresso gratuito LINK 
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Dopo gli interventi pomeridiani organizzati dal centro Epson Meteo e l'importante appuntamento riguardante la nostra associazione delle ore 18 , abbiamo il piacere di organizzare una cena tutti in compagnia, presso Pizzeria "Ae Oche Docks" di Mestre.
Sarà nostro ospite l'amico meteorologo Flavio Galbiati.
"

mercoledì 17 giugno 2015

14 giugno 2015: nubifragio sul Veneto Orientale e supercella tra Padova e Rovigo.

Ciao a tutti.

Eccomi qua a tirare un po' le fila dopo tre giorno intensi dal punto di vista meteorologico.

Sicuramente la maggior parte di voi avrà appreso dai media o avrà visto con i propri occhi il nubifragio che ha interessato il Veneto Orientale nella mattina di domenica 14 giugno.

E' stato un evento eccezionale per violenza ed intensità dei fenomeni ed è stato causato da un sistema convettivo a mesoscala (MCS in gergo tecnico).
Questo sistema ha, in un paio d'ore, secondo i dati registrati dalle stazioni ARPAV di Eraclea a Portogruaro, scaricato la bellezza di 100mm di pioggia in un paio d'ore.

Questo quantità di pioggia corrisponde a circa il 10% delle precipitazioni annue per queste zone e va da sé che questo episodio ha portato non pochi problemi in alcune zone a causa della deflusso difficoltoso dell'acqua caduta.

In particolare presso Stretti di Eraclea in zona Ponte Capitello si è abbattuta una furiosa grandinata associata ad un episodio di downburst (forti raffiche di vento lineare) che ha danneggiato totalmente i raccolti, fatto cadere alcuni alberi e danneggiato alcune coperture di rimesse per attrezzi agricoli.

Campo di mais distrutto dalla grandine.
Qui sotto invece volevo proporvi una GIF animata con le immagini del Radar Arpav di Teolo per mostrarvi come le precipitazioni abbiano insistentemente coinvolto le stesse zone in modo continuo.

Animazione delle immagini del Radar ARPAV di Teolo

Queste invece sono delle foto che mostrano l'MCS da distante.

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Nel pomeriggio di domenica invece, c'era le possibilità per lo sviluppo di temporale potenzialmente supercellulare.

Gli indici di previsione indicavano la zona della bassa padovana come l'area con maggiori chances e quindi io mi son diretto in quella zona.
La previsione si è rivelata giusta e mi sono trovato a cacciare una supercella di tipo HP (high precipitations = molte precipitazioni).
Non è stato facile data la scarsa conoscenza di quel territorio e la notevole quantità di pioggia che stava cadendo tutt'attorno.

Come sempre è meglio lasciar parola alle foto. Ci troviamo in zona Este (PD).

Base dell'updraft del temporale con lowering evidente.

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L'evoluzione della base poco prima che l'RFD avvolgesse la base dell'updraft.

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Una volta che si è esaurita la prima occlusione del mesociclone, la base è ritornata visibile presentando una tail cloud molto evidente.
Ricordiamo che:
La tail cloud è una nube a coda attaccata ad una wall cloud e appare quindi come un prolungamento della stessa nube a muro alla medesima quota: la tail cloud rappresenta la traccia dell'aria fredda che si appresta ad entrare nel mesociclone, per cui essa si estende sempre a partire dall'area delle precipitazioni verso la wall cloud.
(www.fenomeni temporaleschi.it)
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Successivamente le precipitazioni hanno preso il sopravvento ed il sistema temporalesco è evoluto in una linea organizzata di temporali in avanzamento da ovest verso est.

Inizialmente, quando la shelf cloud cloud andava ancora formandosi, il cuore del temporale presentava uno spettrale colore verde.

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Giunto sul veneziano orientale, il temporale ha dato il meglio di se per quanto riguarda la bellezza delle strutture regalando una bellissima shelf cloud.

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A presto.

Giorgio


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